Osservazioni IR 

Come anticipato, è molto difficile compiere osservazioni IR da Terra: l'atmosfera limita pesantemente le osservazioni ad eccezione di alcune finestre spettrali caratterizzate da parziale trasparenza, generando un rumore di fondo molto intenso ad un livello fino ad un milione di volte superiore a quello della radiazione che interessa.
Per superare tale inconveniente si ricorre ad osservatori posti ad alta quota utilizzando particolari tecniche di ricezione.

Nella regione dell'infrarosso lontano è necessario effettuare le osservazioni con strumenti portati a grandi altezze da palloni o razzi, meglio ancora a bordo di satelliti artificiali, dato che l'atmosfera è completamente opaca. I corpi celesti che emettono nell'infrarosso lontano hanno temperature inferiori a qualche centinaio di gradi kelvin paragonabili a quelle fisiche dello strumento: esiste il problema di sapere quale oggetto effettivamente si misura, se la radiazione emessa dalla sorgente o l'irraggiamento dello strumento.
Per ridurre il contributo di rumore dello strumento si raffredda il telescopio a temperature criogeniche (elio liquido a 3 K).

L'astronomia infrarossa si è sviluppata, negli ultimi anni, nella ricerca di pianeti, comete, stelle di ogni tipo, nebulose planetarie ed interstellari, galassie e quasar: i risultati raggiunti hanno fornito una visione dell'universo molto diversa da quella "visibile".
Ciò è dovuto alla scoperta di nuovi tipi di rivelatori, alla realizzazione di nuovi e sofisticati strumenti di osservazione e alla possibilità di superare lo "schermo atmosferico" mediante l'uso di satelliti artificiali. 


Radiometro IR sperimentale

Nelle figure seguenti si vede un radiometro IR sperimentale montato su un cavalletto fotografico ed utilizzato per le prime prove di ricezione IR. Alcuni particolari tecnici dell'apparecchio sono mostrati nelle foto a destra.

Nel grafico seguente si vede una registrazione di prova relativa al transito del disco solare sul cono di ricezione del radiometro IR (prototipo documentato nelle fotografie a fianco) montato su un cavalletto fotografico e posizionato in alta montagna.
Il radiometro IR è stato collegato ad una scheda di acquisizione dati (con ADC interno ad 8 bit di risoluzione) per la registrazione automatica delle sessioni osservative tramite la porta seriale standard RS232C per PC.

Radiometro sperimentale IR

L'area efficace del radiometro (la sua capacità di captare la radiazione IR incidente) potrebbe essere notevolmente incrementata utilizzando l'ottica standard del modulo come "illuminatore" per un sistema di antenna ben più grande, composto da un riflettore parabolico con superficie riflettente lavorata (con precisione) a "specchio" per la radiazione IR nella banda da 2.5 a 12 mm.


Il modulo sensore IR potrebbe quindi essere montato direttamente sul fuoco del paraboloide, avendo cura di proteggere il sensore da un eccessivo riscaldamento solare.
Ulteriori miglioramenti sulla sensibilità del sistema, con qualche complicazione tecnica e di costo, si possono ottenere raffreddando il sensore a termopila con un modulo refrigerante a celle di Peltier o, meglio ancora, utilizzando un piccolo thermos ad azoto liquido.

Se gli esseri umani potessero percepire, invece delle radiazioni luminose nella regione del visibile quelle infrarosse (IR), non saremmo in grado di distinguere fra giorno e notte, ma avremmo una visione continua di tutti gli oggetti materiali, dato che tutto ciò che ci circonda emette nell'infrarosso. Radiazione infrarossa è sinonimo di calore: tutta la materia dell'universo, inerte o vivente, emette ad una determinata temperatura.

Astronomia amatoriale infrarossa

La "finestra" infrarossa è molto ampia: si estende complessivamente da lunghezze d'onda dell'ordine di 0.75 micron fino al millimetro.

Il termine "infrarosso vicino" (NIR: near infrared) indica il campo di lunghezze d'onda 0.75-2 micron, "infrarosso medio" (MIR: middle infrared) l'intervallo 2-7 micron, "infrarosso lontano" (FIR: far infrared) il campo 7-25 micron e, infine, "estremo infrarosso" (EIR: extreme infrared) l'intervallo 25-400 micron adiacente alle onde radio sub-millimetriche.

La ragione pratica di tale suddivisione è legata alle caratteristiche di trasparenza dell'atmosfera terrestre che mostra "finestre"di trasmissione alla radiazione cosmica.
Solo alla fine dell'800 si riuscì a rivelare la radiazione infrarossa proveniente dal Sole, mentre le osservazioni delle sorgenti di tipo stellare, molto più deboli a causa della distanza, possono essere compiute dallo spazio o da alcuni siti in alta montagna (generalmente ad un'altitudine superiore a 2000 metri) ed in zone del pianeta particolarmente asciutte.


Finestra IR dello spettro elettromagnetico

Trasmissione dell'atmosfera terrestre a 4.2 km di altezza (in basso), a 14 km (al centro) e a 28 km (in alto) in funzione della lunghezza d'onda nella regione dello spettro elettromagnetico fra 1 e 1000 micron.
Si vede come siano poche le finestre atmosferiche trasparenti alle radiazioni infrarosse cosmiche rivelabili con gli strumenti a terra.
I gas atmosferici, soprattutto l'acqua e l'anidride carbonica, sono i maggiori responsabili dell'assorbimento della radiazione infrarossa cosmica.
 


Le legge di Wien

Questa pagina intende suggerire un nuovo campo di indagine a livello amatoriale: quello delle osservazioni IR da postazioni ad alta quota (cime delle montagne ad altitudine non inferiore a circa 2000 metri s.l.m.), in condizioni di cielo sereno ed atmosfera "chiara ed asciutta" caratterizzata da un contenuto di vapore d'acqua trascurabile, indispensabile per minimizzare l'assorbimento ed il rumore atmosferici.
L'idea di partenza riguarda la costruzione di radiometri IR che utilizzano, come elemento rivelatore della radiazione incidente, un sensore a termopila comunemente utilizzato per misure di temperatura a distanza.


Radiometro IR sperimentale

Il Sole nella regione IR dello spettro
(fare click sull'immagine per ingrandirla)


Progetti & Approfondimenti

Radiometro IR con modulo termopila per osservazioni astronomiche sperimentali amatoriali nella regione dell'infrarosso [doc .PDF].

Utilizzando opportuni sensori all'infrarosso chiamati termopile, commercialmente disponibili ad un costo accettabile e largamente utilizzati in applicazioni di misure a distanza della temperatura (nei settori industriali e consumer), è possibile sviluppare un interessante radiometro per osservazioni astronomiche nella regione dell'infrarosso (IR). Tale applicazione, relativamente nuova nel settore amatoriale, se opportunamente sviluppata ed ampliata rispetto all'idea base presentata in queste note, consentirebbe di sperimentare l'osservazione IR del cielo, purchè il sistema sia installato in alta montagna (a quote preferibilmente non inferiori a 2000 metri s.l.m.) ed in luoghi particolarmente asciutti.

Sensori termoelettrici all'infrarosso (termopile) per misure di temperatura a distanza [doc .PDF].

Sono brevemente illustrati i fondamenti teorici che regolano il funzionamento dei sensori termoelettrici IR (termopile) utilizzati per la misura della temperatura a distanza degli oggetti.
Tali dispositivi sono attualmente disponibili a basso costo e non richiedono sistemi di raffreddamento, garantendo ottime prestazioni con precisioni variabili fra ±1 K e ±0.1 K, secondo il modello e l'intervallo di misura scelto. L'articolo illustra i concetti fondamentali, la cui conoscenza è indispensabile, sulla fisica e sul comportamento termico dei sensori IR.

Informazioni tecniche sui sensori a termopila [doc .PDF].
Sensore a termopila TPS333 [doc .PDF].
Sensore a termopila TPS434 [doc .PDF].
Modulo array di sensori a termopila [doc .PDF].

Per l'acquisto dei dispositivi e per reperire maggiori informazioni sui sensori IR a termopila utilizzati per le misure di temperatura a distanza ci si può rivolgere a:

http://www.fastelettronica.com
http://www.tecnosens.it

AME S.r.l. - Via Plinio, 55 - 20129 Milano
Tel. +39 02 2951.4026
Fax +39 02 2940.0887
E-mail: cris.t@ame.it 


La radiazione infrarossa...

Poichè il mezzo interstellare è molto più trasparente alla radiazione infrarossa che a quella visibile, gli oggetti cosmici invisibili nell'ottico possono essere ben osservati nell'infrarosso (a maggior ragione nella banda radio), rendendo possibile lo studio delle regioni fortemente oscurate dalla polvere, come ad esempio il centro della Galassia e le regioni interne di nubi interstellari dense.
Dalla legge di Wien si sa che il massimo di emissione di un corpo nero si sposta, all'aumentare della temperatura, verso le piccole lunghezze d'onda.
Un corpo nero alla temperatura di 3000 K sarà caratterizzato da un massimo di emissione ad una lunghezza d'onda pari a circa 1 mm, mentre un corpo a 3 K emetterà a circa 1 micron: entrambe le lunghezze d'onda cadono nell'infrarosso. Considerando, ad esempio, il nostro Sole (nell'ipotesi di approssimare il suo comportamento come un corpo nero) caratterizzato da temperatura superficiale pari a circa 6000 K, il massimo di emissione cadrà ad una lunghezza d'onda dell'ordine di mezzo micron, al centro della regione visibile dello spettro elettromagnetico.
I tipici oggetti di indagine dell'astronomia infrarossa sono quindi le sorgenti cosmiche fredde, in particolare i processi di formazione stellare nelle nubi di materia interstellare densa e fredda.
 

Esempi di realizzazioni amatoriali

Particolari costruttivi di uno dei vari prototipi di radiometri IR con modulo sensore a termopila progettati e realizzati dall'autore.
Sono mostrati l'aspetto esterno del radiometro IR ed i particolari interni relativi al circuito elettronico (realizzato su basetta sperimentale per prototipi) e all'ottica di focalizzazione dello strumento (che racchiude l'elemento sensibile del sensore a termopila).

Lo strumento, portatile ed alimentato a batteria, è stato assemblato su un contenitore plastico adatto per un facile montaggio su cavalletto fotografico.


Prototipo ricevitore IR
Particolari interni ricevitore IR
Particolare ricevitore IR

L'autore ha voluto testare la funzionalità e l'applicabilità dei moduli IR con sensore a termopila (disponibili commercialmente per misure di temperatura a distanza) per le osservazioni astronomiche amatoriali nella regione dell'infrarosso, completando il dispositivo con un semplice amplificatore differenziale DC, realizzando quindi un sensibile ed economico radiometro.

I risultati ottenuti sono stati incoraggianti: questo dispositivo è stato affidato alle "cure" di un gruppo di astronomi dilettanti (che risiedono in una località alpina) per essere sottoposto ad ulteriori sperimentazioni e miglioramenti.

L'auspicio è che tale proposta possa essere sviluppata ed ampliata da altri gruppi di appassionati che hanno la possibilità di effettuare frequenti osservazioni astronomiche in località montane ad alta quota caratterizzate da atmosfera "chiara ed asciutta" in modo da minimizzare il contributo disturbante dell'atmosfera terrestre.