Le bande e VHF (Very High Frequency, da 30 MHz a 300 MHz)UHF (Ultra High Frequency, da 300 MHz a 3 GHz) coprono un vasto intervallo di frequenze molto utilizzato dalla ricerca radioastronomica ufficiale.

Esperimenti radioastronomici nelle bande VHF e UHF
A livello amatoriale, nelle VHF (onde metriche) sarà relativamente semplice la ricezione del centro galattico, di Cassiopeia A e di Cygnus A e, installando un buon sistema di antenna accoppiato con un ricevitore abbastanza sensibile, si potranno rivelare anche le pulsar più potenti che, a causa del loro meccanismo di emissione, presentano un massimo di emissione proprio in banda VHF.

Stazione ricevente VHF-UHF

Stazione ricevente sperimentale modulare VHF-UHF (132-136 MHz, 327 MHz, 408 MHz) per uso radioastronomico.

Nella foto sono mostrati i tre moduli che costituiscono l'elettronica (quella "interna" della stazione ricevente, posizionata in locali distanti rispetto all'impianto di antenna e termostatati per questioni di stabilità) del ricevitore modulare VHF-UHF descritto nel nuovo volume "Radioastronomia Amatoriale". Si tratta di una stazione sperimentale utilizzata dall'autore per alcuni anni in osservazioni radioastronomiche nelle bande VHF ed UHF.
Il ricevitore è fisicamente organizzato in 3 scatole metalliche schermate principali, oltre ad un gruppo di contenitori esterni che comprendono gli stadi ad alta frequenza commutabili e le relative alimentazioni. Ogni scatola comprende i propri circuiti di alimentazione stabilizzati con il relativo trasformatore di rete, filtro antidisturbo EMI e varistore di protezione contro i transitori di rete, mentre i comandi, le visualizzazioni e le connessioni sono disposti in modo da poter "comporre" l'impianto sovrapponendo semplicemente i vari moduli. Utilizzando tale "filosofia" costruttiva è stato molto agevole progettare, costruire e sperimentare i vari moduli che compongono il ricevitore senza dover "ripensare" tutto l'impianto, usufruendo dell'innegabile vantaggio di poter ottimizzare il funzionamento di ogni singola parte in maniera indipendente da quello delle altre.

Accoppiato ad un adatto sistema di antenna, lo strumento è stato utilizzato per lo studio delle piu' importanti radiosorgenti galattiche, del Sole e delle pulsar.

Partendo dall'alto si vedono:
Modulo degli oscillatori locali commutabili (termicamente stabilizzati).
Modulo dell'amplificatore principale (comprendente i convertitori di frequenza, gli stadi amplificatori a frequenza intermedia (IF) e lo stadio attenuatore discreto di precisione.
Modulo dell'amplificatore-integratore di post-rivelazione e campionatore che comprende i circuiti di interfaccia e di regolazione per un registratore esterno a carta oltre al sistema di acquisizione automatica di dati per PC (collegabile alla porta seriale standard RS232C e dotato di ulteriore stadio campionatore-integratore) con risoluzione pari a 12 bit. Questo blocco, caratterizzato da ottima stabilità, consente l'impostazione del guadagno di post-rivelazione, della costante di tempo dell'integratore e della posizione dello "zero" di riferimento per il segnale di uscita in un ampio intervallo di valori, indipendentemente per il registratore a carta e per l'interfaccia di acquisizione automatica su PC. 

Registrazione total-power in banda UHF
Registrazione di prova di alcune radiosorgenti ottenuta con il ricevitore VHF-UHF alla frequenza di 468 MHz.

Il sistema era equipaggiato con un'antenna Yagi multi-elementi, normalmente utilizzata per la ricezione TV terrestre, puntata verso lo zenit locale. La stazione è stata installata in una località rurale relativamente libera da interferenze radio: dopo un periodo di monitoraggi effettuati sul posto con un analizzatore di spettro, si è verificata l'effettiva "pulizia" della frequenza operativa da parte di trasmettitori radio-TV commerciali. Tale condizione è generalmente molto difficile da ottenere.

La prima operazione che occorre pianificare con cura prima di iniziare le osservazioni è quella di verificare l'effettiva "pulizia" della banda di ricezione nella località di installazione prevista per il radiotelescopio: ogni interferenza e disturbo, compresi quelli impulsivi locali causati dai sistemi di accensione dei motori a scoppio (è buona norma prevedere le massima distanza possibile dalle strade trafficate), renderebbero assai difficoltosa la ricezione dei debolissimi segnali cosmici vanificando tutti gli sforzi costruttivi.

La cosa migliore, per accertare con sicurezza il grado di "inquinamento radio" nella banda spettrale prevista per le osservazioni, è quella di monitorare la gamma con un adatto ricevitore (meglio ancora utilizzando un analizzatore di spettro o uno scanner) dotato di un'antenna sufficientemente direttiva nel corso delle 24 ore giornaliere e per un periodo di tempo sufficientemente lungo. In questo modo sarà possibile stabilire anche la direzione di provenienza dei principali radio-disturbi e delle varie interferenze, oltre che la loro natura e la specifica occupazione in banda.

Progetti & Approfondimenti

Esperimenti Radioastronomici: la costruzione del primo radiotelescopio [doc .PDF].

La costruzione di un radiotelescopio dilettantistico utilizzando moduli TV commerciali è semplice ed economica. Questo strumento, ampliabile all'aumentare delle disponibilità economiche, di spazio e delle esigenze di osservazione, è utilizzabile per verificare, registrare e studiare la radiazione incoerente emessa dalle principali radiosorgenti accessibili alle nostre latitudini.


Realizziamo il primo ricevitore
VHF-UHF utilizzando
moduli TV modificati
Come suggerito da diversi autori, per osservare il Sole ed il centro galattico può essere sufficiente un televisore o meglio ancora un ricevitore costruito utilizzando moduli TV funzionanti in gamma VHF o UHF con la relativa antenna.

L'apparato dovrebbe essere concepito utilizzando solo alcuni moduli del televisore: un moderno tuner TV VHF-UHF (del tipo sintonizzabile a varicap oppure con PLL) con uscita che pilota una catena amplificatrice di media frequenza video. E' opportuno disattivare il segnale del controllo automatico di guadagno (A.C.G.) dal sintonizzatore e dall'amplificatore di media frequenza. Nei moduli schermati presenti nei moderni televisori è disponibile il segnale video rivelato all'uscita della catena I.F. che può essere inviato ad un amplificatore DC-integratore di post-rivelazione.

Il ricevitore deve essere completato con un buon alimentatore stabilizzato.

E' facile procurarsi questo materiale (ad un costo quasi nullo) presso qualche riparatore radio-TV, oppure smantellando un televisore o un videoregistratore con danni irreparabili in alte parti del circuito (ad esempio nel tubo RCT, nella meccanica, od altro), compresi gli schemi elettrici indispensabili per effettuare con tranquillità le modifiche previste.

Un ricevitore TV presenta alcune caratteristiche interessanti che consentono di sperimentare in maniera economica un primo approccio con la radioastronomia: funzionamento in un esteso intervallo di frequenze, larghezza di banda elevata (circa 5 MHz) e rivelazione quadratica di ampiezza (segnale video).

Il principale problema legato al suo utilizzo deriva dalla difficoltà di trovare, all'interno dello spettro radio-televisivo, qualche intervallo di frequenze di sufficiente larghezza per garantire una ricezione immune dalle interferenze. Ulteriori dettagli sul sistema sono reperibili nel documento "La costruzione del primo radiotelescopio".

Il primo ricevitore radioastronomico VHF-UHF
Antenna VHF-UHF
Prototipo di impianto radioastronomico costruito dall'autore per finalità didattiche utilizzando moduli elettronici TV commerciali.

Questo sistema ricevente, utile per condurre i primi esperimenti radioastronomici senza costi ed impegni eccessivi, è stato costruito sulle "ceneri" di un apparecchio TV fuori uso recuperando lo stadio sintonizzatore e parte della catena amplificatrice IF.
Come si vede dalla foto, le prime osservazioni-test sono state effettuate intorno alla frequenza di 600 MHz utilizzando una comune antenna commerciale TV UHF a larga banda.


Schema a blocchi RX-TV

(fare click sull'immagine per ingrandirla)
Schema a blocchi di principio che evidenzia le modifiche che devono essere eseguite su un televisore per realizzare un ricevitore utilizzabile per i primi esperimenti radioastronomici dilettantistici.

Per ricevere Cassiopeia A e Cygnus A sarà necessario aumentare il guadagno del sistema di antenna effettuando un allineamento di antenne yagi per TV. Aggiungendo un preamplificatore RF a basso rumore all'ingresso del ricevitore non dovrebbe essere troppo difficile ricevere anche Taurus A e Virgo A che sono un ordine di grandezza più deboli.