Mostriamo con piacere alcune registrazioni effettuate dal sig. Giancarlo Madiai, astrofilo iscritto all'IRAS (Istituto Spezzino Ricerche Astronomiche - http://www.astronomiadigitale.com/iras/) che ringraziamo per la disponibilità. Giancarlo, sperimentatore molto attivo e appassionato di tutto ciò che brilla in cielo, ha utilizzato RAL10KIT come ricevitore per implementare due strumenti operanti a differenti frequenze.

Gli esperimenti descritti, lungi dall'essere definitivi ed esaustivi (sono un punto di partenza per avviare un'interessante attività di osservazione del cielo con tecniche radio, in alternativa a quelle ottiche, ben consolidate per gli astrofili...), sono interessanti perché illustrano alcune delle possibili “strade” percorribili da un radioastronomo dilettante. Naturalmente questo è solo l'inizio...il lavoro continua...

Il primo, è un radiotelescopio funzionante alla frequenza di 11.2 GHz, composto da LNB standard per la ricezione TV-SAT in banda Ku e un'antenna a riflettore parabolico offset da 120 centimetri di diametro. Segue un tratto di cavo coassiale per TV-SAT da 75 Ω che porta il segnale al ricevitore RAL10KIT.

 Transito del sole con il RAL10KIT

 

 Transito del sole con il RAL10KIT

 

Le immagini precedenti mostrano alcuni transiti del Sole e della Luna registrati con questo strumento.

 Ricevitore sperimentale basato su RAL10KIT

 

Ricevitore sperimentale basato su RAL10KIT realizzato da Giancarlo Madiai e utilizzato per i suoi esperimenti radioastronomici. Sulla sinistra si nota l'alimentatore costruito dall'autore su un circuito stampato “millefori” per prototipi, in alto si vede l'interfaccia USB per il collegamento del radiometro al computer di stazione e un sensore di temperatura (fissato sul coperchio del contenitore metallico di RAL10KIT) per controllare le derive termiche del radiometro.

 

Il secondo radiotelescopio funziona a 1420 MHz: le unità esterne, sistemate sul tetto dell'abitazione sono l'antenna Yagi-Loop (guadagno di circa 20 dB, ampiezza del lobo di ricezione di 16 gradi) e un LNA commerciale (banda di frequenza all'ingresso 1350-1500 MHz, circa 22 dB di guadagno e 0.7 dB come cifra di rumore), segue un tratto di cavo coassiale che porta il segnale all'interno verso un amplificatore di linea standard per TV-SAT (banda di ingresso tipica 900-2000 MHz con guadagno di circa 20 dB) seguito dal ricevitore RAL10KIT.

 Antenna Yagi-Loop a 1420 MHz

 

Antenna Yagi-Loop a 1420 MHz (è l'antenna quasi verticale diretta verso il cielo, composta da molti “anelli” allineati, sostenuti dall'asta di alluminio). Alla base dell'antenna, dove esce il cavo coassiale che porta il segnale al ricevitore, si nota il pre-amplificatore a basso rumore (LNA) che “irrobustisce” il segnale a radiofrequenza prima della lunga discesa di cavo.

 

Giancarlo ha utilizzato anche un divisore di potenza a due vie (Power Splitter 900-2600 MHz), prima di RAL10KIT, in modo da inviare il segnale ricevuto anche ad un ricevitore RTL-SDR su chiavetta USB (simile a quello mostrato qui): in questo modo è possibile contemporaneamente osservare (e registrare) il segnale radiometrico (quindi la misura della potenza media in banda associata al segnale ricevuto) con RAL10KIT ed effettuare l'analisi spettrale (con spettrogrammi) con il ricevitore SDR e il software in dotazione.

 Prove di ricezione, con il radiotelescopio a 1420 MHz

 

Prove di ricezione, con il radiotelescopio a 1420 MHz, del centro della Galassia (Sagittarius A): la ricezione appare molto disturbata, sono evidenti le derive positive di segnale "notturne", coerenti con la diminuzione della temperatura esterna (escursione sperimentata soprattutto dall'unità esterna LNA) e meno "rumorose" dovuta alla riduzione delle interferenze “industriali”. L'antenna è orientata al meridiano, con elevazione di 28 gradi.

Ovviamente, sono necessarie prove ripetute per confermare ed evidenziare con sicurezza il transito di Sagittarius A, soprattutto quando l'ambiente elettromagnetico del sito di osservazione è particolarmente disturbato.

  test di ricezione 2

Questo è un test di ricezione, effettuato con il radiotelescopio a 1420 MHz, con l'antenna orientata in direzione della galassia di Andromeda (M31-NGC224), galassia a spirale gigante che fa parte del Gruppo Locale. Il secondo grafico mostra l'andamento del valore medio del segnale.

Effettivamente questo oggetto sembra troppo debole per essere rivelato, con sicurezza, dallo strumento.