Esempi di realizzazioni amatoriali 

Nelle foto a fianco si vedono alcuni esempi di realizzazioni amatoriali relative a strumenti di monitoraggio in banda ELF-VLF particolarmente indicati per fare esperienza con la ricezione, con la registrazione e l'interpretazione dei fenomeni elettromagnetici a bassa frequenza correlati con eventi naturali terrestri ed astronomici.

La foto a destra mostra un prototipo del ricevitore ELF-VLF a correlazione (larghezza di banda da 1.5 a 7.5 kHz) costruito dall'autore ed utilizzato per circa un anno di osservazioni continue ed automatiche di fenomeni naturali legati alla ionizzazione dell'atmosfera e ai "bombardamenti meteoritici".
Particolari e dettagli costruttivi sul sistema di ricezione sono reperibili nell'articolo "Esperimenti radioastronomici: monitoraggio in VLF".

A destra è mostrato uno spettrogramma (grafico che visualizza l'intensità del segnale radio in funzione della frequenza) che evidenzia la risposta in frequenza del sistema e le sue ottime caratteristiche di immunità ai disturbi irradiati e condotti provenienti dall'ambiente locale di prova (che risulta assai rumoroso per la presenza di computer, alimentatori switching, tubi fluorescenti, elettrodomestici). Per ingrandire le immagini fare "click" su esse.
L'ingresso del ricevitore è stato collegato ad una resistenza di valore pari alla resistenza DC dell'antenna.

Quando si collega l'antenna lo spettrogramma evidenzia le informazioni riportate a fianco. Il grafico è stato  registrato utilizzando un prototipo di ricevitore ELF-VLF (1-13 KHz) collegato all'antenna in ferrite mostrata nella foto e ad un PC portatile. 
Si riconoscono segnali di origine artificiale, come quelli intermittenti caratteristici di tre delle stazioni della rete russa ALPHA utilizzata per il collegamento con i sommergibili militari in tutto il mondo (ora disattivata), segnali "doppler" prodotti dal passaggio delle automobili lungo una strada posta a circa 300 metri di distanza dal sito di osservazione e le tipiche armoniche delle linee di distribuzione dell'energia elettrica a 230 V, 50 Hz (parte inferiore del grafico). Sono visibili anche segnali di origine naturale causati dalle scariche elettriche atmosferiche locali ed altri segnali di origine sconosciuta.
 


Ricevitore ELF-VLF

Prototipo di un ricevitore ELF-VLF montato su un paletto di legno (piantato nel terreno e sorretto da 3 tiranti) che realizza una stazione automatica di monitoraggio non presidiata da operatori.

Il sistema è stato posizionato in una località montana isolata distante 100 metri da un'abitazione rurale servita da energia elettrica (dove si trova il modulo di acquisizione ed un PC portatile destinato alla registrazione dei dati). Il sito di installazione è stato controllato per verificare l’effettiva quiete e “pulizia” elettromagnetica da parte di interferenze principalmente dovute alla rete di distribuzione a 50 Hz in grado di disturbare notevolmente la ricezione dei deboli segnali radio naturali.
Il ricevitore è alimentato con batterie ricaricabili che garantiscono un'autonomia operativa pari a circa un mese di funzionamento continuo.
In basso sono visibili i particolari interni di un prototipo realizzato con tipica "tecnologia casalinga": si notano le batterie ricaricabili ermetiche al piombo da 12 V, l'antenna a stilo ed il contenitore schermato che contiene il circuito elettronico descritto in "Progetto RADIOMET".


Ricevitore ELF-VLF

Ricevitore ELF-VLF pronto per le prove "sul campo".
Il sistema è stato collegato ad una scheda di acquisizione dati per PC che. equipaggiato con un adatto programma, ha consentito il funzionamento automatico in località remote non presidiate da operatori.
 


Nelle immagini a fianco sono mostrate due registrazioni di spettrogrammi - test effettuate applicando il segnale audio all'uscita della stazione ricevente (NON quello in potenza all'uscita del moltiplicatore analogico) all'ingresso LINE di un registratore a cassette professionale, caratterizzato da elevata banda passante e basso rumore d’ingresso. Si sono utilizzati nastri della migliore qualità per la registrazione audio.
Il segnale registrato è stato analizzato in un secondo tempo dopo averlo applicato all'ingresso della scheda audio di un PC portatile equipaggiato con il programma gratuito SPECTROGRAM per l’analisi nel dominio della frequenza.



Le bande di frequenza ELF (Extremely Low Frequency), VLF (Very Low Frequency) e LF (Low Frequency) coprono, rispettivamente, gli intervalli di frequenze da 300 Hz a 3 kHz, da 3 kHz a 30 kHz, da 30 kHz a 300 kHz.

Bande ELF, VLF, LF e "Radio Natura"

Esiste una vasta ed interessante letteratura reperibile sul web (vedi i riferimenti sulla pagina dei link) relativamente agli esperimenti che si possono condurre in banda ELF-VLF per monitorare i fenomeni elettromagnetici naturali (attività spesso chiamata "Radio Natura"), alcuni dei quali sponsorizzati da enti ed università famosi (come la NASA).
Interessanti sono anche gli studi sulle possibili correlazioni fra l'aumento del rumore di fondo captato dalle antenne (in questa banda di frequenze si utilizzano principalmente antenne filari, a stilo, antenne in ferrite o loop di grandi dimensioni) ed il verificarsi di fenomeni tellurici (i cosiddetti precursori sismici) o di eventi meteorici. In quest'ultimo caso interessa registrare e correlare possibili variazioni del rumore di fondo (insieme alle relative informazioni spettrali) con l'intensificarsi, in certi periodi dell'anno, del "bombardamento" dovuto agli sciami meteorici più intensi che intersecano l'orbita terrestre.

La NASA ha collegato alla rete internet un ricevitore VLF (al Centro di Volo Spaziale di Marshall in Alabama) in grado di far ascoltare (24 ore su 24) a chiunque disponga di un collegamento internet i suoni naturali emessi in questa banda di frequenza.
L'indirizzo di riferimento e' http://www.spaceweather.com/glossary/inspire.html.

Sistema ricevente in banda VLF

Spettrogramma VLF n. 1

(fare click sulle immagini per ingrandirle)


Spettrogramma VLF n. 3


Ancora ricevitori ELF-VLF...

Le immagini seguenti mostrano alcuni dei vari prototipi realizzati dall'autore per lo studio della radiazione elettromagnetica naturale in corrispondenza dell'estremità inferiore dello spettro radio. Si tratta di strumenti semplici, facilmente realizzabili da dilettanti con un minimo di pratica nell'assemblaggio di circuiti elettronici.
Tutti i ricevitori descritti sono essenzialmente preamplificatori audio (alcuni con banda passante più estesa del limite udibile) a basso rumore, con circuito di ingresso adattato ed ottimizzato per vari tipi di antenne (a stilo, filari, in ferrite e loop magnetiche di varie dimensioni).
Il segnale di uscita può essere una tensione direttamente proporzionale alla potenza associata alla radiazione incidente (stadio rivelatore quadratico di ampiezza) oppure il segnale non rivelato che è direttamente inviato (se la larghezza di banda lo consente) ad un registratore audio magnetico o applicato all'ingresso di una scheda audio per PC, così da poter analizzare, in tempo reale, le caratteristiche basilari (intensità e spettro) della radiazione incidente con l'aiuto di uno dei vari (ed ottimi) programmi disponibili gratuitamente sul web.
La scelta fra una o l'altra (meglio se entrambe) possibilità è legata al tipo di ricerca che si desidera condurre e alle caratteristiche del segnale ricevuto che occorre evidenziare.


Ricevitore ELF-VLF

Le foto mostrano la stazione durante la fase di installazione: si nota il contenitore plastico stagno che protegge il ricevitore dagli agenti atmosferici e sul quale sono stati applicati opportuni passa-cavo stagni per il conduttore di terra (filo bianco che sarà fissato con un picchetto metallico nel terreno), per il cavo coassiale del segnale (filo nero) e per l'antenna a stilo telescopica.


Particolari interni del ricevotre ELF-VLF

Regsitrazione VLF del segnale total-power
(fare click sull'immagine per ingrandirla)

Progetti & Approfondimenti


Esperimenti radioastronomici: monitoraggio in VLF [doc .PDF].


Dopo una premessa sull'attività radioastronomica dilettantistica sono presentati i primi risultati di un programma di ricerca ideato e sviluppato da un gruppo di radioastronomi dilettanti: la registrazione e lo studio delle variazioni della radiazione elettromagnetica naturale in gamma ELF-VLF causate da fenomeni correlati con eventi astronomici. Interessano gli effetti ionizzanti causati dal bombardamento meteoritico, quelli indotti dalle aurore boreali, dalle macchie solari e dal vento solare. Dati interessanti sono scaturiti anche in seguito al verificarsi di fenomeni meteorologici ed eventi legati all'attività sismica della crosta terrestre.

Progetto RADIOMET:
proposta per un esperimento coordinato di monitoraggio sulle radioemissioni ELF-VLF prodotte da fenomeni meteorici e da fenomeni terrestri naturali [doc .PDF].


Progetto di ricerca che prevede la programmazione di osservazioni continue nella banda dello spettro radio relativa alle bassissime frequenze (ELF-VLF): il monitoraggio è finalizzato allo studio della radiazione elettromagnetica prodotta da impatti meteoritici e legata ai fenomeni di ionizzazione dell'alta atmosfera, potendosi facilmente estendere allo studio dell'elettromagnetismo "locale" terrestre causato dall'attività meteorologica e geomagnetica del pianeta e a quello dei fenomeni legati all'attività solare. Si propone di organizzare la ricerca utilizzando diverse stazioni automatiche costruite "ad hoc", installate in differenti luoghi e coordinate da un programma di lavoro comune.


La parte bassa dello spettro radio...

In questa regione dello spettro elettromagnetico non è ricevibile la radiazione cosmica a causa degli effetti schermanti della ionosfera.
Sono possibili, tuttavia, interessanti esperimenti correlati con eventi naturali locali ed astronomici che interessano la parte superiore dell'atmosfera terrestre e la magnetosfera.
Il nostro pianeta è una fonte naturale di onde radio alle frequenze audio emesse dall'atmosfera quando incontra le particelle provenienti dallo spazio profondo, in seguito ad interazioni che avvengono all'interno della stessa atmosfera e per effetto di fenomeni geofisici legati all'assestamento della crosta terrestre.
Tali esperienze, realizzabili con apparecchiature relativamente semplici ed economiche (vedi fotografie seguenti), sono alla portata di qualsiasi sperimentatore elettronico con un minimo di esperienza nel montaggio di circuiti.

Prototipo ricevitore VLF

Un protitipo di sistema ricevente in banda ELF-VLF

Foto dell'antenna in ferrite di prova e dei circuiti interni di un prototipo di ricevitore ELF-VLF (1 KHz-22 KHz). Si nota il circuito dell'amplificatore principale a basso rumore implementato su basetta sperimentale per prototipi all'interno di una scatola metallica schermata.
La sperimentazione eseguita su questo prototipo è stata il punto di partenza per lo sviluppo di un modulo ricevitore ELF-VLF che sarà a breve presentato sulla pagina dei prodotti RadioAstroLab.

Antenna in ferrite VLF
Particolare dell'antenna in ferrite VLF
Prototipo del ricevitore ELF-VLF

Registrazioni di prova...
Nelle fotografie in alto sono mostrati differenti prototipi di ricevitori ELF-VLF a larga banda realizzati come apparecchi portatili per "registrazioni estemporanee" di fenomeni radio naturali in banda ELF-VLF. I sistemi sono tutti equipaggiati con batterie ricaricabili ed antenne a stilo verticali, antenne a loop in ferrite od antenne loop di grande superifice avvolte in aria (tipicamente circa 50 spire di filo isolato per elettricisti o filo smaltato recuperato da trasformatori elettrici fuori uso).Sono sempre disponibili un'uscita di segnale ed un'uscita di potenza indipendenti per monitorare, rispettivamente, il segnale audio ricevuto (analisi nel dominio della frequenza con spettrogrammi) e la potenza associata alla radiazione captata dall'antenna.

Gli strumenti proposti sono molto semplici, se paragonati ai tradizionali apparecchi radio: comprendono un'antenna ed un adatto amplificatore audio a basso rumore generalmente sensibili alle radioonde che vanno da poche centinaia di Hz a qualche decina di kHz.
Per ottenere risultati significativi (e scientificamente interessanti) è importante che diversi sperimentatori si organizzino per coordinare le osservazioni utilizzando apparati con caratteristiche analoghe posizionati in luoghi differenti (ricezione in diversità di spazio) in modo da rilevare eventuali correlazioni fra le risposte agli stessi eventi, rendendo più "sicure" e documentabili le registrazioni.

Spettrogramma VLF
(fare click sull'immagine per ingrandirla)

Nella registrazione in alto si notano, oltre a disturbi ed armoniche provenienti da una linea di distribuzione della rete elettrica e da una linea telefonica che passano in prossimità del ricevitore, i segnali impulsivi periodici della rete russa ALPHA utilizzata per il collegamento radio dei sommergibili militari. Questo è un buon test per verificare la sensibilità del sistema ricevente.
La registrazione in basso, effettuata in una località abbastanza “tranquilla” per quanto riguarda i disturbi della rete a 50 Hz, è caratterizzata da un guadagno più elevato che evidenzia le statiche tipiche dei fenomeni temporaleschi lontani (questa registrazione di prova è stata effettuata in una bellissima giornata estiva). 

Spettrogramma VLF
(fare click sull'immagine per ingrandirla)

A sinistra si vede una registrazione di prova effettuata per misurare la potenza associata alla radiazione incidente in banda ELF-VLF.

Il grafico, ottenuto con il sistema ricevente mostrato nelle foto precedenti (si è acquisito il segnale rivelato all'uscita del sistema ricevente tramite un moltiplicatore analogico con una scheda ADC ad 8 bit), mostra un esempio di variazione della potenza associata alla radiazione elettromagnetica a bassa frequenza captata dal sistema ricevente nel corso di 24 ore (fare "click" sulle immagini per vederle ingrandite).